ho esaurito anche le parole

non riesco più nemmeno ad essere sarcastica

non voglio nemmeno più suicidarmi

vorrei non essere proprio mai esistita

sono diventata nichilista!

Mindfulness

Ricordi com’eravamo liberi e innocenti quattro anni fa? 

Ricordi quanto non pensavamo?

Ricordi com’era facile dirsi e prendersi le cose che volevamo?

Ricordi com’eravamo disilluse e vuote e perciò leggere?

Ricordi com’eravamo sperduti eppure capaci di buttare giù muri a mani nude?

Pensavamo che la ragione fosse che non avevamo niente da perdere.

La ragione era che avevamo perso tutto ed eravamo vive e stavamo bene.

Ho 5 anni. Ho una canottiera rossa e dei pantaloncini a righe bianche e rosse, dei sandaletti bianchi allacciati alla caviglia che mi lasciano sempre dei solchi sulla carne.  La fibbia dei sandaletti è difficile da sciogliere per le mie manine frettolose: l’ha scelta appositamente mia madre, per impedire che me ne vada in giro scalza, come ho fatto fino a pochi giorni prima e come tendo sempre a fare, incurante della pianta dei miei piedi che diventa sempre meno liscia. I capelli biondastri e ricciolosi, che mia nonna mi ha legato in due codini con degli elastici con i brillantini. Sono seduta su un gradino. Non sorrido molto, non parlo molto. Gioco con i gattini, che continuano a sfuggirmi, mentre mamma gatta mi sonnecchia a lato, rendendomi fiera della fiducia accordatami come levatrice. Ho una pila di fumetti già letti davanti a me. Ho caldo. Sbuffo. Sono figlia unica, nipote unica, ho i nonni con un giardino che mi pare immenso, come i miei pomeriggi estivi. Sudo. Non ho più nulla da leggere. D’altronde, quale nonno ha una scorta di cose da far leggere a una bambina di 5 anni? 

Ho le unghie nere di terra, perché ho grattato le schiene dei cani da caccia dei padroni e le schiene dei gatti dei miei nonni e sono animali polverosi, perché vivono fuori dal comfort delle case, perché sono animali utili, come si conveniva ancora qualche tempo fa: i cani fanno principalmente la guardia e sono cani da punta, i gatti servono al mio diletto, ma soprattutto a cacciare i topi e ora mi annoio perché ho già esaurito tutte le cose che potevo fare da sola, tra cui tirare su i pomodori rossi dall’orto, come mi ha insegnato il nonno: solo quelli tutti rossi, con quel profumo di pomodoro maturo, così diverso dall’odore di picciolo acerbo di quelli non ancora pronti.

Guardo in fondo, nel giardino che non è più dei miei nonni, ma diventa quello dei padroni, divisi da una linea immaginaria esattamente a metà del cancello. Loro hanno due altalene, ma se ci sono i nipoti del padrone, sono loro a beneficiarne. Giustamente. Se non ci sono, posso andarci io. I nipoti del padrone sono esageratamente biondi, quasi tedeschi, come i bambini che conosco negli hotel a Riccione in villeggiatura con i miei genitori. I padroni hanno quel barboncino nero, Petra, che abbaia sempre con quella voce stridula e mi fa più paura dei cani da caccia, che abbaiano solo raramente, ma con un abbaiare più roco e meno fastidioso.  Ma i padroni sono sempre gentili con me, mi dicono sempre che sono bellissima, forse perché i loro nipoti sembrano dei tedeschi e a me tutti dicono sempre che sono bellissima, o forse è che sono figlia unica e nipote unica e non hanno nessun altro a cui dirlo. 

My love looks like that.
mrsfurstemberg:

via helloboneshelloheart

My love looks like that.

mrsfurstemberg:

via helloboneshelloheart

(Source: rational-works)

(Source: caturday)

Will you still love me when I’ve got nothing but my aching soul?
La vita si vive di giorno, ma si capisce di notte.

Sono solo io a non capire se ho fame o ho la nausea?

L’intelligenza ha sempre un’influenza pornografica su di me.

cose che per educazione e mancanza di opportunità non ho potuto dire - Aprile 2013

savevo mi che no gera finìa.

mi sono innamorata tre volte. Sempre di te.

ho paura. non sono sicura. non credo di essere all’altezza.

alterno momenti in cui penso di essere l’emblema dell’inettitudine e momenti in cui penso che con la dovuta formazione, in breve sarei capace anche di aggiustare i motori delle macchine.

la cosa che mi rompe nell’avere un tumblr pubblico è che non posso parlare delle persone che conosco. 
E io conosco persone meravigliose, di cui vorrei scrivere tantissimo.

Mi struggo, perché amo il tuo personaggio, ma amo anche ciò che realmente sei. 

Cambia lo pseudonimo, nascondi i tuoi dati, non parlare mai sul serio, canaglia! Ho perso tutte le prove. E ora?

A prescindere, è più facile se sei bella.

Vorrei che tutti comprendeste che il confine tra sexy e volgare non è sottile, anzi ben definito.

Sì delle volte capisco molto bene le domande, ma non so quale sia la risposta che le convenzioni sociali suggerirebbero. Sono passate 12 ore e ancora non so cosa avrei dovuto rispondere.

me le cerco.

una volta che vi ho scelto, sono io stessa prigioniera delle vostre reti.

non sono più sicura. Non sono più sicura di volerlo.

è buffo come una battuta buttata là spesso scateni gli dèi degli inferi.

  • Trevy: Ohi, come va, raccontami un po'...
  • Ari: dunque, la mia vita bla bla bla
  • Trevy: ma a te va bene scusa?
  • Ari: eh no.
  • Trevy: Arianna, ma diocan.

Non desidero la normalità. Desidero delle consapevolezze e delle sicurezze che forse la ripetitività instilla nel cervello e il nostro caos, invece, disperde al vento.

Sul significato della condivisione del gelato

A me piace tanto il gelato.

Uscire in due, con lo scopo di prendere un gelato e parlare: l’ho fatto con poche persone, forse cinque o sei. Il gelato va mangiato con discreta fretta, non è come quando ti invito a bere uno spritz, che possiamo portarcelo avanti un’ora. 

Andiamo a mangiare un gelato: significa che c’è spazio per parlare un po’ te e un po’ io, perché il gelato nel tuo cono si scioglie. Un po’ tu lecchi e io parlo, un po’ lecco io e tu parli. E mi fai assaggiare i tuoi gusti, assaggia i miei. 
C’è anche qualcosa di intimo. Leccare, assaggiare il gusto dell’altro.
Ho detto intimo, non sensuale. 

Il gelato è una cosa estiva, allegra, colorata. Il gelato ti fa parlare, anche se dopo due palline, il freddo alla lingua mi blocca la capacità di pronunciare correttamente le erre.
Ho proposto un gelato a poche persone nella mia vita. Tutte mi hanno detto di sì. Ho paura a chiederlo, spesso.

Ma anche voi partite con i buoni propositi alle 9 della mattina che vi dite “stasera sto a casa a leggere e mezzanotte dormo” e già alle 10.45 avete deciso di andare a ballare a un djset metal che inizia all’1? 

Throw out your cares and fly - wanna go for a ride?
She's the one for me

I'm your lover I'm your zero